Ho mandato una mail al mio capo 4 ore fa per chiedergli una cortese udienza e ancora non mi ha considerato.
Che poi non è che devo chiedergli noccioline, porcazzozza.
Devo sapere se cordialmente vuole rinnovarmi il contratto o spedirmi all’aria fresca.
Che poi, contratto: sarà un’ulteriore spinta di sei mesi sull’altalena della precarietà.
Eccheduepalle.
Come scadenza sono esattamente poco dopo una confezione di latte fresco ma molto molto dopo una scatoletta di tonno.
L’unica consolazione è che non faccio in tempo a marcire.
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