Su un treno interregionale in cui manca l'aria e fatico a respirare.
Odore di scarpe bagnate e sudore e un'arancia che è stata appena aperta.
La pianura al di là del finestrino è desolante, non vedere mai il mare è deprimente.
Lo sguardo rientra nello scompartimento, dopo aver selezionato sulla playlist la stessa canzone per la quindicesima volta.
Lui siede nel posto speculare al mio.
Corridoio, così posso allungare le gambe.
Un enorme libro sulle ginocchia che sottolinea con una matita rossa e blu, come quelle delle maestre dei miei ricordi. Mi fa sorridere il fatto che abbia le orecchie leggermente a punta. Capelli crespi e scuri, legati in una coda lenta dietro la testa.
Ciglia molto lunghe. Come le dita delle mani, che sono nodose.
Ora, queste sono due cose che di solito scatenano fantasie su dita che affondano nella carne e sguardi profondi nella mia testa modalità weekend.
Le persone sedute davanti a me scendono ad una fermata grigia in mezzo al nulla. E lui s'avvicina di un posto. Le fantasie partono a alla stessa velocità alla quale il sangue affluisce alle mie guance. Sorrido e mi fingo concentratissima sul giornale.
Una ragazza sistema la valigia sulla rastrelliera, lui si alza per aiutarla, credo io.
E invece solleva leggermente la rosa bianca che, non avevo visto, era poggiata sul suo borsone.
La guarda. E la riposa dov'era.
Le lacrime me le ritrovo sul punto di uscire, assieme al mio sguardo, fuori dal finestrino.
sabato 5 maggio 2007
mercoledì 2 maggio 2007
Home.
Sei sul treno e i pensieri passano alla stessa velocità con cui scorre il paesaggio là fuori.
Dopo quattro giorni passati nella vita che ti è capitata sei nuovamente diretta in quella che hai scelto.
Là ovunque posi gli occhi trovi qualcuno che ti da sicurezza, qua per avere la stessa sensazione puoi solo guardarti allo specchio.
Sarà quel che sarà. Se sarà vero.
Dopo quattro giorni passati nella vita che ti è capitata sei nuovamente diretta in quella che hai scelto.
Là ovunque posi gli occhi trovi qualcuno che ti da sicurezza, qua per avere la stessa sensazione puoi solo guardarti allo specchio.
Sarà quel che sarà. Se sarà vero.
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