Quando stai male, nulla aiuta di più delle parole di conforto di un vero amico.
Lui merita una menzione speciale.
Grazie, Davide.
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eatuzapp arevic aregoll andic aridill andic stendull aripidapidoll aruptapirupi racuricangu cheachiricangu
artzazzai aripidapidill abiristapdil landenlando abaricacta paripari paribiribiribiri stendelando
eabarella stenlan dealo adabareverevedeveduiuvu paresda lella sdenlando
bedaghedaghedaghedododeiado
venerdì 25 maggio 2007
giovedì 24 maggio 2007
La fiera della Vanity Fair.
Come ogni mattina, arrivo in ufficio, accendo il computer e guardo la posta su tre diversi indirizzi.
Essendomi iscritta alle newsletter di almeno 50 siti trovo sempre una lista di altrettante mail: salute, benessere, moda, viaggi, libri, cucina, musica, cani, gatti, baracche e burattini. E’ normale.
Ieri mi sono registrata sul sito di Vanityfair.
Certo, poteva essere Focus o Quark, ma fortunatamente era Vanityfair.
La prima mail dopo l’iscrizione fa sempre un certo effetto: ti rendi subito conto che ci sono voluti 5 minuti per entrare nella loro lista ma non basteranno 5 anni per uscirne.
Apri e leggi che:
Orlando Bloom cerca una donna come sua madre.
Che stesse solo.
Sharon Stone è perfetta anche in bikini.
Certo, peccato che le foto la mostrino seduta.
Sulla sezione gossip di Tgcom, ce ne sono alcune che la ritraggono in piedi: trionfo della cellulite.
E anche mio.
Un'indagine italiana rivela che la dipendenza da cellulare può generare ansia e attacchi di panico.
Azz.
Copio e incollo:
“Sarebbe opportuno "liberarsi" dal cellulare almeno una volta alla settimana poiché copre le nostre ansie e quando per qualsiasi motivo viene a mancare, queste riaffiorano violentemente creandoci un malessere che può tramutarsi in attacchi di panico.”
Si dice che ammettere di avere un problema è il primo passo verso la soluzione, quindi: io ho una dipendenza cronica dal cellulare.
Roba che se ci fosse un’anonima cellularisti io sarei lì, seduta sulla mia sedia: “Ciao sono Jellen e ho inviato l’ultimo messaggio stamattina”
E tutti in coro: “Ciaaaooo Jellen.”
Tengo il cellulare sempre acceso, anche di notte.
Lo controllo ogni 4/5 minuti.
E’ sempre con me, anche quando vado in bagno.
Se sono fuori casa lo tengo in tasca con la vibrazione, non sia mai che perda una chiamata o non legga un messaggio.
Lo carico in continuazione, anche quando manca solo una tacchetta sull’indicatore di batteria.
Come sintomatologia è sufficiente a diagnosticare la MPA: mobile phone addiction, peccato che non conosca la cura.
Sarà vero che il telefonino copre le mie ansie?
Sicuramente ne crea una, quella di perderlo e se poi, come mi è successo, lo rubano, allora il rischio è la pazzia.
Forse dovrei veramente iniziare la disintossicazione liberandomi dal cellulare almeno un giorno alla settimana.
Mezza giornata alla settimana.
Un’unica sera.
Due ore.
Panico.
Essendomi iscritta alle newsletter di almeno 50 siti trovo sempre una lista di altrettante mail: salute, benessere, moda, viaggi, libri, cucina, musica, cani, gatti, baracche e burattini. E’ normale.
Ieri mi sono registrata sul sito di Vanityfair.
Certo, poteva essere Focus o Quark, ma fortunatamente era Vanityfair.
La prima mail dopo l’iscrizione fa sempre un certo effetto: ti rendi subito conto che ci sono voluti 5 minuti per entrare nella loro lista ma non basteranno 5 anni per uscirne.
Apri e leggi che:
Orlando Bloom cerca una donna come sua madre.
Che stesse solo.
Sharon Stone è perfetta anche in bikini.
Certo, peccato che le foto la mostrino seduta.
Sulla sezione gossip di Tgcom, ce ne sono alcune che la ritraggono in piedi: trionfo della cellulite.
E anche mio.
Un'indagine italiana rivela che la dipendenza da cellulare può generare ansia e attacchi di panico.
Azz.
Copio e incollo:
“Sarebbe opportuno "liberarsi" dal cellulare almeno una volta alla settimana poiché copre le nostre ansie e quando per qualsiasi motivo viene a mancare, queste riaffiorano violentemente creandoci un malessere che può tramutarsi in attacchi di panico.”
Si dice che ammettere di avere un problema è il primo passo verso la soluzione, quindi: io ho una dipendenza cronica dal cellulare.
Roba che se ci fosse un’anonima cellularisti io sarei lì, seduta sulla mia sedia: “Ciao sono Jellen e ho inviato l’ultimo messaggio stamattina”
E tutti in coro: “Ciaaaooo Jellen.”
Tengo il cellulare sempre acceso, anche di notte.
Lo controllo ogni 4/5 minuti.
E’ sempre con me, anche quando vado in bagno.
Se sono fuori casa lo tengo in tasca con la vibrazione, non sia mai che perda una chiamata o non legga un messaggio.
Lo carico in continuazione, anche quando manca solo una tacchetta sull’indicatore di batteria.
Come sintomatologia è sufficiente a diagnosticare la MPA: mobile phone addiction, peccato che non conosca la cura.
Sarà vero che il telefonino copre le mie ansie?
Sicuramente ne crea una, quella di perderlo e se poi, come mi è successo, lo rubano, allora il rischio è la pazzia.
Forse dovrei veramente iniziare la disintossicazione liberandomi dal cellulare almeno un giorno alla settimana.
Mezza giornata alla settimana.
Un’unica sera.
Due ore.
Panico.
martedì 22 maggio 2007
Domande
01 - Che ora è: sono scattate in questo momento le 11.00 e l’unica cosa che so è che mancano ancora 8 ore alla libertà.
02 - Nome: di orgine greca e formato da 5 lettere. Ma in piena crisi adolescenziale avrei voluto chiamarmi Chantal. Di classe, no?
03 - Compleanno: all’inizio dell’anno, al freddo e al gelo. Non ho mai avuto l’occasione di fare una festa in giardino; anche quando mi sono laureata, abbiamo brindato davanti ad un camino.
04 - Segno zodiacale: capricorno ascendente capricorno. Pregi e difetti al quadrato.
05 - Tatuaggi: no, però vorrei tatuarmi in giapponese il nome di mia nonna sul collo. Devo solo trovare il coraggio.
06 - Piercing: ho una soglia bassissima di sopportazione del dolore, tutto ciò che comporta sofferenza gratuita lo evito volentieri.
07 - Sei innamorata? Ho capito da poco la differenza tra innamoramento e amore con buona pace di Alberoni che, a riguardo, scrisse un libro anni fa. Fossi arrivata prima alla scoperta, avrei evitato di dire frasi inopportune.
08 - Ti piaci interiormente? Generalmente sì, in questo periodo un po’ meno.
09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? Ho pianto per me stessa, perché non riuscivo ad amare.
10 - Hai fatto un incidente con la macchina? Nel mio curriculum macchinae vanto:
- un incastro tra un albero e una siepe del mio giardino: avevo ancora il foglio rosa, accesi l’auto e poi mi sbagliai tra il freno e l’acceleratore. (Però, mamma, non si lascia la prima ingranata.)
- un’intera fiancata destra dovuta ad un incontro ravvicinato con il contatore del gas. Lì, sulla curva della discesa, dava effettivamente fastidio.
- scardinamento della portiera, volo planare dell’auto giù da un muretto, scoppio delle 4 gomme, vetro posteriore frantumato. Il tutto in una volta sola. Io? Io ero scesa a salutare mia nonna.
- Pali, paletti, muri, muretti, varie ed eventuali
-
11 - Hai mai avuto una frattura? No. Una slogatura al braccio sinistro quando 27 anni fa mi tirarono fuori, strappi muscolari vari e una distorsione alla caviglia gentilmente concessa dal mio ex ragazzo durante una partita di calcetto. Ho passato un periodo della mia vita in cui mi sarebbe piaciuto fratturarmi un braccio: senza soffrire o sentire dolore ma passando direttamente alla fase in cui tutti ti stanno intorno per aiutarti.
12 - Pepsi o coca-cola? Se devo scegliere Coca-cola, altrimenti acqua naturale tutta la vita. Odio le bollicine.
13 - Ti fidi dei tuoi amici? Ho un sistema d’amicizie a cerchi concentrici: man mano che ci allontaniamo dal centro (io) la fiducia diminuisce e cambia la quantità di cose che vengono dette. P.s: dopo il terzo cerchio siamo già nella sfera delle conoscenze.
14 - Colore preferito per l'intimo? Dipende da chi lo deve vedere.
15 - Misura di scarpe: 38. Credo sia la misura perfetta per una donna ma per un pugno di centimetri in più avrei accettato anche il 39.
16 - Numero preferito: preferisco i numeri dispari 1, 3 e 5. Tra i pari solo il 10, ce l’ha Del Piero sulla maglia, e il 18 che ricorre in maniera preoccupante nella mia vita. Odio il 4, quando ero piccola ne avevo l’ossessione e non facevo mai una cosa 4 volte.
17 - Tipo di musica preferita? Odio il rock pesante e trovo stancante il rap; per il resto va bene tutto purché riesca a trovare nei testi parole e concetti che si cuciano sui vari momenti della mia vita.
18 - Doccia o bagno? Doccia se sono fuori casa, altrimenti bagno. E tanta schiuma.
19 - Cosa odi?
- la compiacenza
- Bud Spencer e Terence Hill
- l'8 marzo
- i computer lenti
- i reggiseni
- gli errori di ortografia
- i puntini di sospensione, la K al posto del ch, i punti esclamativi in pacchetti da 15 (ma anche da 2)
- gli uomini che controllano sempre la gabbietta, non sia mai che sia volato via
- la violazione della privacy
- i ritardatari
- i carciofi
- il circo
- quelli che devono per forza obliterare il biglietto anche quando tram o autobus sono affollatissimi
- l’odore di benzina, di asfalto bagnato, di lavanderia e di erba tagliata
- i treni
- la politica
- il campeggio
- quelli che sottolineano i libri con penne ed evidenziatori, ma soprattutto quelli che lo fanno con un righello
L’elenco non è affatto completo e mi riservo di allungarlo.
20 - Come ti vedi nel futuro? In carrierissima, con un uomo vicino. La famiglia completa non rientra nei miei piani, a meno che non riesca a fare carriera.
21 - Cosa cambieresti nella tua vita? Cambierei alcune cose nella vita d’altri.
22 - Sei felice? Sono serena. Molto ma molto variabile.
23 - Proverbio preferito: non ne ho uno preferito, ma mi piace infilarli nei discorsi.
24 - Libro preferito: mi piacerebbe averne uno. Ne ho alcuni.
25 - Di cosa hai paura? Di non poter cambiare quando c’è qualcosa che non va.
26 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? Anche oggi avrò la giornata programmata. Peccato.
27 - Il tuo film preferito? “Paura d’amare” M. Pfeiffer, A. Pacino. Pazzesco come sia legato ai cambiamenti avvenuti nella mia vita.
28 - Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Sarei una persona che ha come pregi ciò che io ho come difetti. Per vedere l’effetto che fa.
29 - Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Scalpi. In verità alcuni poster: dai 12 ai 19 anni il soffitto era l’unico spazio rimasto libero.
30 - Cosa c'è sotto il tuo letto? Nulla di umano. Come sopra, del resto.
31 - Un posto dove ti piacerebbe andare? In una riserva indiana, tra gli Amish della Pennsylvania, in un monastero buddhista, in un villaggio di pescatori della Sicilia.
32 - Profumo preferito? Fahrenheit. E’ da uomo, ma non da tutti gli uomini. Il mio lo userà, e starà anche in pantaloni eleganti con i piedi nudi.
33 - Sport preferito? Il calcio. Ma non tutto, solo quello giocato dalla Juve.
34 - Timida o estroversa? Dipende da come si pongono gli altri nei miei confronti.
35 - Soprannomi? Non mi piace avere soprannomi ma mi piace trovarne di adatti agli altri. Sui quali voglio avere l’esclusiva d’utilizzo.
36 - Mare o montagna? Mare d’estate, montagna d’inverno. Non invertire mai.
37 - Hai paura della morte? No, perché sono immortale. Certo che ho paura, soprattutto di quella annunciata.
38 - Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa mail?
Mi dispiace che questa domanda sia l’ultima, fosse stata la prima vi avrei sconsigliato di continuare.
02 - Nome: di orgine greca e formato da 5 lettere. Ma in piena crisi adolescenziale avrei voluto chiamarmi Chantal. Di classe, no?
03 - Compleanno: all’inizio dell’anno, al freddo e al gelo. Non ho mai avuto l’occasione di fare una festa in giardino; anche quando mi sono laureata, abbiamo brindato davanti ad un camino.
04 - Segno zodiacale: capricorno ascendente capricorno. Pregi e difetti al quadrato.
05 - Tatuaggi: no, però vorrei tatuarmi in giapponese il nome di mia nonna sul collo. Devo solo trovare il coraggio.
06 - Piercing: ho una soglia bassissima di sopportazione del dolore, tutto ciò che comporta sofferenza gratuita lo evito volentieri.
07 - Sei innamorata? Ho capito da poco la differenza tra innamoramento e amore con buona pace di Alberoni che, a riguardo, scrisse un libro anni fa. Fossi arrivata prima alla scoperta, avrei evitato di dire frasi inopportune.
08 - Ti piaci interiormente? Generalmente sì, in questo periodo un po’ meno.
09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? Ho pianto per me stessa, perché non riuscivo ad amare.
10 - Hai fatto un incidente con la macchina? Nel mio curriculum macchinae vanto:
- un incastro tra un albero e una siepe del mio giardino: avevo ancora il foglio rosa, accesi l’auto e poi mi sbagliai tra il freno e l’acceleratore. (Però, mamma, non si lascia la prima ingranata.)
- un’intera fiancata destra dovuta ad un incontro ravvicinato con il contatore del gas. Lì, sulla curva della discesa, dava effettivamente fastidio.
- scardinamento della portiera, volo planare dell’auto giù da un muretto, scoppio delle 4 gomme, vetro posteriore frantumato. Il tutto in una volta sola. Io? Io ero scesa a salutare mia nonna.
- Pali, paletti, muri, muretti, varie ed eventuali
-
11 - Hai mai avuto una frattura? No. Una slogatura al braccio sinistro quando 27 anni fa mi tirarono fuori, strappi muscolari vari e una distorsione alla caviglia gentilmente concessa dal mio ex ragazzo durante una partita di calcetto. Ho passato un periodo della mia vita in cui mi sarebbe piaciuto fratturarmi un braccio: senza soffrire o sentire dolore ma passando direttamente alla fase in cui tutti ti stanno intorno per aiutarti.
12 - Pepsi o coca-cola? Se devo scegliere Coca-cola, altrimenti acqua naturale tutta la vita. Odio le bollicine.
13 - Ti fidi dei tuoi amici? Ho un sistema d’amicizie a cerchi concentrici: man mano che ci allontaniamo dal centro (io) la fiducia diminuisce e cambia la quantità di cose che vengono dette. P.s: dopo il terzo cerchio siamo già nella sfera delle conoscenze.
14 - Colore preferito per l'intimo? Dipende da chi lo deve vedere.
15 - Misura di scarpe: 38. Credo sia la misura perfetta per una donna ma per un pugno di centimetri in più avrei accettato anche il 39.
16 - Numero preferito: preferisco i numeri dispari 1, 3 e 5. Tra i pari solo il 10, ce l’ha Del Piero sulla maglia, e il 18 che ricorre in maniera preoccupante nella mia vita. Odio il 4, quando ero piccola ne avevo l’ossessione e non facevo mai una cosa 4 volte.
17 - Tipo di musica preferita? Odio il rock pesante e trovo stancante il rap; per il resto va bene tutto purché riesca a trovare nei testi parole e concetti che si cuciano sui vari momenti della mia vita.
18 - Doccia o bagno? Doccia se sono fuori casa, altrimenti bagno. E tanta schiuma.
19 - Cosa odi?
- la compiacenza
- Bud Spencer e Terence Hill
- l'8 marzo
- i computer lenti
- i reggiseni
- gli errori di ortografia
- i puntini di sospensione, la K al posto del ch, i punti esclamativi in pacchetti da 15 (ma anche da 2)
- gli uomini che controllano sempre la gabbietta, non sia mai che sia volato via
- la violazione della privacy
- i ritardatari
- i carciofi
- il circo
- quelli che devono per forza obliterare il biglietto anche quando tram o autobus sono affollatissimi
- l’odore di benzina, di asfalto bagnato, di lavanderia e di erba tagliata
- i treni
- la politica
- il campeggio
- quelli che sottolineano i libri con penne ed evidenziatori, ma soprattutto quelli che lo fanno con un righello
L’elenco non è affatto completo e mi riservo di allungarlo.
20 - Come ti vedi nel futuro? In carrierissima, con un uomo vicino. La famiglia completa non rientra nei miei piani, a meno che non riesca a fare carriera.
21 - Cosa cambieresti nella tua vita? Cambierei alcune cose nella vita d’altri.
22 - Sei felice? Sono serena. Molto ma molto variabile.
23 - Proverbio preferito: non ne ho uno preferito, ma mi piace infilarli nei discorsi.
24 - Libro preferito: mi piacerebbe averne uno. Ne ho alcuni.
25 - Di cosa hai paura? Di non poter cambiare quando c’è qualcosa che non va.
26 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? Anche oggi avrò la giornata programmata. Peccato.
27 - Il tuo film preferito? “Paura d’amare” M. Pfeiffer, A. Pacino. Pazzesco come sia legato ai cambiamenti avvenuti nella mia vita.
28 - Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Sarei una persona che ha come pregi ciò che io ho come difetti. Per vedere l’effetto che fa.
29 - Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Scalpi. In verità alcuni poster: dai 12 ai 19 anni il soffitto era l’unico spazio rimasto libero.
30 - Cosa c'è sotto il tuo letto? Nulla di umano. Come sopra, del resto.
31 - Un posto dove ti piacerebbe andare? In una riserva indiana, tra gli Amish della Pennsylvania, in un monastero buddhista, in un villaggio di pescatori della Sicilia.
32 - Profumo preferito? Fahrenheit. E’ da uomo, ma non da tutti gli uomini. Il mio lo userà, e starà anche in pantaloni eleganti con i piedi nudi.
33 - Sport preferito? Il calcio. Ma non tutto, solo quello giocato dalla Juve.
34 - Timida o estroversa? Dipende da come si pongono gli altri nei miei confronti.
35 - Soprannomi? Non mi piace avere soprannomi ma mi piace trovarne di adatti agli altri. Sui quali voglio avere l’esclusiva d’utilizzo.
36 - Mare o montagna? Mare d’estate, montagna d’inverno. Non invertire mai.
37 - Hai paura della morte? No, perché sono immortale. Certo che ho paura, soprattutto di quella annunciata.
38 - Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa mail?
Mi dispiace che questa domanda sia l’ultima, fosse stata la prima vi avrei sconsigliato di continuare.
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