mercoledì 22 novembre 2006

Aaargh

Tutte le volte che penso, e conseguentemente pronuncio (per difetti congeniti al filtro), la frase "Non ce la posso fare", mi rendo conto che è falsa.
Sono stanca morta, e questo perchè non sto facendo nulla.
E invece dovrei:
1) Trovare casa entro otto giorni a partire da questo momento;
2) Sistemare il portfolio;
3) Scoprire se verrò fatta fuori dall'agenzia tra due settimane;
4) Mettere la mia roba in mucchietti di cartoni;
5) Convincere un uomo a sposarmi.

MA
Domani è un altro giorno, e francamente fischio.

26 commenti:

Anonimo ha detto...

A volte anch'io penso che dovrei cambiare vita.
Poi mi ricordo che ho perso lo scontrino.

Saseko ha detto...

ah, michelangelo.
la reltà è che non vorrei fare altro nella vita.
E immagino questa sia anche la tua condanna.

Anonimo ha detto...

Non so. Io in realtà la vocazione non l'ho mai sentita. Ma mi sarebbe piaciuto.

litterests ha detto...

Io sono andata ad esclusione.
Ho sempre scritto, ma molto poco. Non avrei potuto fare nè la scrittrice perchè non ho pazienza, nè la giornalista perchè non sono obiettiva, nè la poetessa perchè non esistono più.
Rimaneva disponibile l'opzione copy.

Anonimo ha detto...

Io facevo l'università. Una sera sono tornato a casa ubriaco e sono andato a letto.
Quando ho riaperto gli occhi ero seduto a una scrivania con una tastiera sotto le dita e un tizio con i capelli lunghi seduto davanti a me che faceva disegnini. "Che cazzo ci faccio qui?", ho detto.

Giuro.


Ma tu non dovevi mantenere la tua identità segreta, come i supereroi?

Anonimo ha detto...

Ovviamente lo spergiuro di sopra sono io.

Anonimo ha detto...

Raga ma si dice copyrighter o copywriter? ma voi siete quelli che vi prendete i soldi quando vengono ascoltate in pubblico le canzoni dei cantanti? lavorate per la siae? ciao! belli però questi blogs! ma vi pagano per farli? posso farlo anche io uno? a chi devo mandare il curriculum vitis? grazie raga.

Anonimo ha detto...

Copywriter, Gladiolo.
No, non c'entriamo niente con i diritti alla Siae.
E anche se lavoriamo per inventarci spot che costano milioni di euro, non prendiamo denaro perché lo consideriamo lo sterco di Satana.

Scherzo. Prendiamo normalissimi stipendi.

Saseko ha detto...

Michelangelo: la "stronza" (uso un nome in codice, così la stronza capisce che sto parlando di lei) ha avuto la brillante idea di nominarmi davanti a te.
E il giorno in cui vagavo per la tua agenzia non avevo un filo di trucco, avevo la febbre, la frangia tagliata pochi minuti prima in un impeto di rabbia, e non posso giurare di non aver lasciato il pigiama sotto il maglione.

Gladiolo: ohggesù.
Il curriculum vitis non esiste, è il curriculum vitae, curricula se plurale. Il blog puoi aprirlo anche tu, se vuoi recupero il link.
Prego raga.

Anonimo ha detto...

Tranquilla. Da me passa tutte le sere il signor Alzheimer a fare le pulizie.

Anonimo ha detto...

grazie anche a me piace da morire scrivere come a voi.Scrivo delle storie di vita vissuta e di orrore e tra parentesi da quando sono alle medie scrivo un diario che speriamo che me lo pubblicano prima o poi!!!)anche se è un po piccante). comunque devo confidare che mi attira il vostro lavoro di scrivere pubblicità datemi dei consigli per farlo anche io

Anonimo ha detto...

Brava Gladiolo. Ma prima del diario piccante, pubblica un bel trattato sull'anacoluto.

Ci sono dei master post-laurea che puoi recuperare su Internet. Accademia di comunicazione. IED. Quanti ne vuoi.

litterests ha detto...

Tanti ringraziamenti al signor Alzheimer.

Anonimo ha detto...

gladiolo credo che tu prima di imparare a scrivere per la pubblicità debba imparare a scrivere

Droppe ha detto...

Teoria dei neuroni
ovvero:
come copy e art matengono alto il loro rendimento


Una mandria di bufali si può muovere tanto rapidamente quanto è la velocità del bufalo più lento e, quando la mandria è cacciata, sono i bufali più lenti e ammalati quelli che muoiono per primi.

Questa è una selezione naturale valida per la mandria considerata un tutt'uno visto che la velocità generale e la salute dell'assieme migliorano con la morte regolare dei suoi membri più deboli.

Alla stessa maniera il cervello umano può operare tanto velocemente quanto i neuroni più lenti.
Il consumo di alcool, come tutti sappiamo, distrugge i neuroni, ma naturalmente attacca in primo luogo i neuroni più deboli e lenti.

In questo senso il consumo regolare di cuba libre elimina i neuroni più deboli rendendo il cervello una macchina più rapida ed efficiente.

Il risultato di questo profondo studio neurologico convalida la relazione causale fra le uscite festaiole del fine settimana e il rendimento dei consulenti, matematici, ingegneri, economisti, avvocati, progettisti, e soprattutto dei creativi pubblicitari. Allo stesso modo si spiega il perché dopo pochi anni aver finito l'università e contratto matrimonio, la maggior parte dei professionisti non possono più mantenere i livelli di rendimento dei neolaureati.

Solo quei pochi che persistono nello stretto regime di consumo vorace di alcool possono mantenere i livelli intellettuali che avevano durante i loro anni di studente universitario.

Mentre il nostro Paese sta perdendo il suo potenziale intellettuale, noi non possiamo rimanere in casa senza fare nulla.

La tua agenzia e il tuo paese necessitano che tu sia al massimo e tu non puoi negarti alla carriera che ti sta davanti.

Anonimo ha detto...

Caro Fabio, visto che siamo in tema di correzioni, e che qui sembrate essere tutti dei gran latinisti, "la maggior parte dei professionisti" è singolare. La concordanza "a senso" non è molto elengante.

Anonimo ha detto...

Dai, deponete le matite blu e fate la pace.

litterests ha detto...

Deponiamo le uova.
Pace e amore a tutti.

Anonimo ha detto...

Pace sia.
Ma caro Gladiolo, non preoccuparti, per diventare copy non ci vuole sicuramente molto, è un mestiere come tanti altri e tu sei ancora in tempo per studiare. Fai l'università, un master e uno stage e sarai copy nel giro di pochi anni.
Scrivere invece, quello è diverso. Per quello ci vuole talento.
Perchè i copy non sono degli scrittori ma pensano tutti di essere delle cime letterarie. Quindi scegli bene, perchè le due strade sono diverse e divergenti. E forse un giorno le grammatiche ti serviranno a prestarle a chi le ha messe nel cassetto da tempo credendo di non averne più bisogno.

litterests ha detto...

mmmm...leggera vena polemica o il lunedì mattina mi fa vedere nero?

Droppe ha detto...

gente strana...

Anonimo ha detto...

Leggera vena polemica è un eufemismo. Mi è sembrato giusto difendere Gladiolo che è stato/a aggredito in modo arrogante. L'arroganza è veramente disgustosa. Quando si accompagna alla supponenza poi...
certe volte è meglio non dire nulla che insultare gratuitamente le persone. Mi era parso che gladiolo avesse scritto dei complimenti e ha ricevuto degli insulti.. se per voi è giusto.

Saseko ha detto...

Mi pare che a parte qualche eccezione, abbiamo risposto alle sue domande.

Anonimo ha detto...

Hai ragione saseko, pare anche a me che a parte qualche eccezione nel mondo non ci siano le guerre.

Meno male che c'è sempre un punto di vista alternativo da cui vedere le cose.

Tu il bicchiere generalmente lo vedi mezzo pieno o mezzo vuoto? O non fai neanche in tempo a vederlo perchè mandi giù subito tutto?

Saseko ha detto...

certo. così riesco a vedere le cose sia dal basso che dall'alto del bicchiere.

Anonimo ha detto...

certo. un raggio veramente ampio da cui guardare le cose. Bravo. vàvà...